COME RAGGIUNGERE IL SANTUARIO
Metro lilla, M5, fermata Monumentale
Metro Verde, M2 fermata Garibaldi
Ferrovie Trenord, Stazione Milano Porta Garibaldi
Passante ferroviario, Stazione Milano Porta Garibaldi
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| Padre Francesco Bravi (Foto 2016) |
"Tutti i frati si impegnino a seguire l'umiltà e la povertà del Signore nostro Gesù Cristo, e si ricordino che di tutto il mondo, come dice l'Apostolo, noi non dobbiamo avere nient'altro, se non il cibo e l'occorrente per vestirci e di questo ci dobbiamo accontentare. e devono essere lieti quando vivono tra persone di poco conto e disprezzate, tra poveri e deboli, infermi e lebbrosi e tra i mendicanti lungo la strada. E quando sarà necessario, vadano per l'elemosina. e non si vergognino, ma si ricordino piuttosto che il Signore nostro Gesù Cristo, Figlio del Dio vivo Onnipotente, rese la sua faccia come pietra durissima, né si vergognò. E fu povero e ospite e visse di elemosine lui e la beata Vergine e i suoi discepoli. E quando gli uomini li facessero arrossire e non volessero dare loro l'elemosina, ne ringrazino Iddio, perché per tali umiliazioni riceveranno grande onore presso il tribunale del Signore nostro Gesù Cristo." San Francesco d'Assisi, Regola non bollata, Capitolo IX, "Del chiedere l'elemosina", Fonti Francescane 29,30,31
Dall'alto del campanile continua a dominare con un colpo d'occhio miriadi di persone. La gente del quartiere di Porta Volta, che nei decenni si era fatta sempre più popolosa, tanto da richiedere che il nostro santuario diventasse parrocchia per questa zona della città, ma che poi ha iniziato a lasciare gli spazi delle abitazioni a uffici e banche, atelier di moda e negozi di modernariato, mentre i cinesi, dalla vicina Chinatown di via Paolo Sarpi si sono estesi fino a qui. I tanti poveri che ogni giorno si danno appuntamento al Centro S. Antonio, per trovare una persona amica a cui affidare le proprie miserie, un pasto caldo, dei vestiti dignitosi che la generosità anonima di tante persone consente di raccogliere nel guardaroba del Centro. I fedeli di ogni età, classe sociale e nazione che raggiungono il santuario per incontrare Dio nella preghiera e parlare con un frate, confessarsi e ricevere la benedizione dell'Onnipotente. I numerosi malati che hanno bisogno di cure ed esami medici presso la sede dell'ASL, proprio di lato al santuario. Coloro che si recano a trovare i loro cari defunti al Cimitero Monumentale, ma anche i tanti turisti che lo visitano come gioiello di architettura e scrigno di opere d'arte.